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giovedì 7 febbraio 2019

NON PAGARE LA PARCELLA ALL'AVVOCATO COSTITUISCE REATO

NON PAGARE LA PARCELLA DELL'AVVOCATO COSTITUISCE REATO

 

La sentenza n. 20117 del 8 Maggio 2018 della Corte di Cassazione sezione seconda penale ha confermato la condanna per appropriazione indebita ex art. 646 del codice penale nei confronti di un cliente che non aveva pagato la parcella del proprio avvocato.

Nel caso di specie, l'imputato aveva indebitamente trattenuto tutte le somme ricevute dall'assicurazione, compresa la somma che era stata imputata, dalla compagnia assicuratrice, al credito per la prestazione professionale del legale che aveva assistito l'imputato. In particolare, nella somma ricevuta complessivamente dal cliente era ricompreso, per espressa dizione della compagnia assicuratrice che aveva inviato la somma a mezzo titolo di credito, l'importo di euro 500 che corrispondevano alle competenze professionali del difensore, con l'incarico di versarle allo stesso.

Molti pensano, infatti, che l'avvocato già guadagni molto ma così non è, come per moltissimi professionisti in Italia che hanno subito una grave crisi economica come tutti i settori, amplificata a maggior ragione nel basso Lazio in cui sono state soppresse le Sezioni Distaccate di Gaeta e Terracina che avvertono maggiormente il peso di tale precaria situazione. Accettata favorevolmente, quindi, questa “STERZATA” da parte degli Ermellini per rafforzare e tutelare il compenso dei professionisti come chi vi scrive. E.L.  

 

 
 
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